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A giudicare dalla quantità di gruppi e forum sorti attorno alla vicenda della sentenza europea sui crocefissi nelle aule, sembrerebbe che il nostro sia improvvisamente diventato un paese di integralisti cattolici, pronti a combattere con ogni mezzo gli infedeli invasori di mezzo mondo.

Contro la sentenza si stanno sollevando pure quelli dal credo sonnacchioso come me, schierati perché "Non si sa mai" ma all'atto pratico quotidiano, abbastanza disattenti ai dettami della fede al punto da far passare questo movimento per un istinto puerile per cui il giocattolo resta abbandonato finché un altro bambino non vuole giocarci lui e allora le proteste del "Quello è mio".

La questione non è l'islamico che chiede la rimozione di un simbolo in cui non si riconosce, ma che il Crocefisso nelle aule scolastiche non avrebbe mai dovuto entrarci.

Perché la società non può che essere laica e che l'inquinamento che la religione provoca sulla società fino a spingerla alla guerra è sotto i nostri occhi in decine di esempi dall'inizio della storia.

La fede dovrebbe essere un fatto intimo e personale, i simboli ognuno dovrebbe portarseli dentro e ostentarli, imporli, è sintomo irrispettoso della stessa fede che si dichiara voler preservare.

Qualcuno dice che sì, forse è vero che il Crecefisso in aula è una stonatura anche dove tutti gli studenti fossero cattolici, ma è il principio che conta, il principio di non consentire a uno venuto da fuori di indicarci che abbiamo sbagliato qualcosa, che a noi non sarebbe mai consentito ai loro paesi di fare altrettanto e che o ci difendiamo o ci annienteranno.

Del resto il terrore e la paura sono sempre stati i più efficaci argomenti di propaganda.




Tutto+PLink Scritto il 05/11/2009 alle 13:35 commenti (1)
     

Baluba (plurale di Muluba) indica un popolo Bantu che vive nella Repubblica del Congo in un'area compresa tra il fiume Kasai e il lago Tanganica.

Dunque il "baluba" non esiste, esiste il "muluba".

I lombardi usano questa espressione per indicare una persona ignorante e arretrata: dovranno decidersi a servirsene al singolare o gli arretrati e ignoranti saranno loro.

Con 10 milioni e mezzo di individui rappresentano il 18% della popolazione complessiva e il maggior gruppo etnico dedito all'allevamento di animali domestici e alla coltivazione di banane, mais, zucca e manioca.

Artigiani abili ed esperti musicisti, costruiscono strumenti musicali e oggetti artistici.


Info:
Encarta
Wikipedia

Scivoloni:
Occhetto, Corsera
Casini, Repubblica


Tutto+PLink Scritto il 31/10/2009 alle 09:08 commenti
     

 Gli SMS arrivano con i telefoni GSM a metà anni '90 e la funzione non solo è sconosciuta al punto che molti ignorandola neppure si accorgono di averne ricevuti, ma è sottovalutata commercialmente: le compagnie telefoniche, forse ignare loro stesse della funzione, ne consentono l'invio gratuito.

Si accorgono che qualcuno scrive più di quanto parla e decidono le cose che sappiamo. 

Si paga l'invio e non la ricezione, così per accertarsi della consegna bisogna chiedere la notifica (al costo di un altro SMS) in pratica se il messaggio non arriva al destinatario si paga solo quello inviato.

Inviare SMS da Skype costa molto meno, mostra lo status in tempo reale: "Inviato, Consegnato, Non consegnato" senza addebito notifica e in più, udite udite: se il messaggio non raggiunge il destinatario non viene addebitato.

Si può essere onesti anche facendo l'operatore di telefonia mobile.


Tutto+PLink Scritto il 18/10/2009 alle 11:25 commenti
     

Gentile Sig. Garante,
le scrivo per segnalarle quella che a me pare un'anomalia di mercato.

L'operatore Fastweb ha in corso un'offerta su una tariffa denominata "MyBusiness Naviga" che dall'iniziale importo mensile di € 47,50 scende a € 22,50. Interpellata Fastweb per richiedere il passaggio contrattuale a "MyBusines Naviga" conscio di non avere diritto al beneficio di promozione, ma indirizzato verso la tariffa ufficiale dichiarata di € 47,50, l'azienda risponde che la tariffa è disponibile solo per i nuovi abbonamenti.

Ritenendo inconcepibile che una tariffa di base possa considerarsi riservata, che Fastweb sia persino vessatoria nei confronti di utenti che abbiano sottoscritto la fornitura in tempi in cui le tariffe di mercato erano meno favorevoli (piuttosto che premiarli per il sostegno ricevuto agli inizi dell'attività), le segnalo il caso per le eventuali irregolarità che dovesse rilevare.

Cordiali saluti



Tutto+PLink Scritto il 31/01/2009 alle 12:03 commenti (4)
     

Mi sono sempre piaciuti moltissimo i software che alla professionalità riescono ad associare la capacità di "sorridere"; tempo fa mi aveva sorpreso un messaggio di Eudora che in occasione di un invio programmato di messaggio, alla richiesta di inviarlo ieri risponde con il messaggio: "So che avresti dovuto inviare questo messaggio ieri, ma non posso farlo finché la mia macchina del tempo non rientra dal negozio".

Geniale.

In queste ore sto sperimentando il nuovo browser di Google, in velocità ammazza persino Mozilla Firefox che già dava decine di punti a Internet Explorer; basta vincere la pigrizia della novità per scoprire quanto sia più agevole la navigazione.

Primo esempio: se si apre una finestra vuota mostra un'anteprima delle pagine consultate più spesso (a meno di negargli questa possibilità) nel menù ci sono le opzioni di base, i piccoli ritocchi e la "roba per smanettoni" e già rido.

Chrome permette la navigazione in incognito e spiega di cosa si tratta:"Sei passato alla navigazione in incognito. Le pagine aperte in questa finestra non vengono registrate nella cronologia di navigazione o di ricerca, e non lasciano traccia sul tuo computer, ad esempio sotto forma di cookie, una volta chiusa la finestra. Tuttavia, qualsiasi file scaricato o preferito creato verrà conservato."

Fino a qui la parte seria, poi quella capace di sorridersi addosso:

"La navigazione in incognito non influisce sul comportamento di altri utenti, server o software. Diffida di:
Siti web che raccolgono o condividono informazioni su di te
Provider di servizi Internet o datori di lavoro che registrano le pagine da te visitate
Software dannosi che registrano le sequenze di tasti da te utilizzate in cambio di smiley gratuiti
Agenti segreti
Persone che ti stanno alle spalle."

Se è anche sicuro, lo adorerò!



Tutto+PLink Scritto il 02/09/2008 alle 23:55 commenti (3)
     

Succede che dopo eventi e momenti importanti condivisi con molte persone il ritorno a casa abbia una sua traumaticità, vivo, ad esempio, la fase prenostalgica della Cina e somiglio in tutto a quei cinesi che all'indomani dei giochi si sentono un po' perduti nella mancanza degli eventi che hanno tenuto impegnata Pechino nelle ultime settimane.

Sono giorni di email, di collegamenti incrociati via Facebook, MySpace, Flickr, commenti e scambi di foto, SMS che viaggiano in Asia e ritornano, e le persone incontrate anche se a volte solo per pochi minuti sono considerate amiche per il semplice fatto che i minuti condivisi sono stati amichevoli.

Ci si cerca, ci si trova, così cercando ho trovato il blog di Matteo Tagliariol, oro di spada e bronzo a squadre.

Se la segnalazione vi è utile, è qui, aspettando che riprenda a scriverci, magari.



Tutto+PLink Scritto il 29/08/2008 alle 18:50 commenti
     

Casa Italia è lo specchio delle gare, se i nostri vanno forte e conquistano il podio l'aria s'infrizzantisce.

Si ricaricano le batterie delle telecamere a spalla, si modificano le scalette tv e i contenuti che preparo per la radio, gli uffici stampa dialogano con altri uffici stampa, i giornalisti mettono la pagina nuova sul Moleskine per annotare le risposte.

Ma nei giorni in cui gli atleti conquistano solo l'onore della partecipazione “Casa Italia si spegne” me lo fa notare Amedeo Goria di RaiSport aggiungendo che per noi e chi ci ascolta importano anche le storie di chi la medaglia non la ha vinta nonostante fatica e determinazione.

Visualizzo il Dopofestival di Sanremo con i bocciati a ingoiare l'onta, a spiegare che con la migliore dote e preparazione può succedere e l'incoraggiamento di De Gregori “Non aver paura a tirare un calcio di rigore non è da questi particolari che si giudica un giocatore”.

Goria si rituffa nel telefono per mettere insieme la puntata, io immagino Igor Cassina volteggiare sul quarto punteggio, Vera Carrara disarcionarsi dalla bicicletta quattro tempi dopo la decima, fissano valigia e voglia di tornare a casa e mi dispiace pensarli intristiti.

Ma sono capaci di grande ripresa come mi conferma l'ostacolista Micol Cattaneo arrivata a Pechino a un centesimo dal primato italiano dei 100 metri: “Pazienza. Il record lo ho nelle gambe vedrai che gira rigira lo farò.”

Quel giorno avranno meno voglia di silenzio, di valigie e di casa; riflettore e microfono gli saranno meglio sopportabili.




Tutto+PLink Scritto il 21/08/2008 alle 11:54 commenti (2)
     



Tutto+PLink Scritto il 19/08/2008 alle 05:47 commenti
     

 

Leggo che c'era una bella folla a Fiumicino ad aspettare i nostri procuratori di medaglie a Pechino, applausi per tutti e autentica ovazione per Valentina Vezzali; peccato non essere stato là anche io ad applaudire e certo non perché qua si stia male o per nostalgia del patrio suolo, ma per lei, per Valentina.

Non la conoscevo se non di fama e il mio primo incontro è stato durante la premiazione che ho l'onore di cerimoniare qui a Casa Italia per il CONI; ho seguito servizi e interviste rilasciate scendendo dal podio del terzo oro olimpico, mi aveva colpito sentirla citare Eros Ramazzotti e mi sono detto: “Sarebbe una dj eccezionale per Radio Italia”.

Stiamo sul divanetto in attesa del collegamento con Cologno e parliamo di vita, di musica e di fotografia e le dico che sarebbe bello se si prestasse a farne una con me mentre mi punta al petto il fioretto, dice “sì” e penso che lo dica come se fosse la strada più semplice per liberarsi di qualcuno che risultasse molesto.

Promesso, promesso, poi ciao.

Lei torna dopo qualche giorno con le amiche e un'altra medaglia al collo; ancora parole per riempire l'attesa del collegamento e riparliamo della mia foto che, sorpresa “Certo che la facciamo! Ho messo in macchina il fioretto con cui ho combattuto stasera..”

Le uniche specialità medicinali di mia conoscenza buone per gli attacchi cardiaci non sono reperibili in Cina, quindi capirete come siano passate le ore tra la promessa e la sua realizzazione: premiazione, interviste tv, cena, interviste giornali, diretta RAI..” ogni volta passando mi rassicurava su ciò doveva fare, sui tempi, “Tu sta qui eh..” così fino all'una di notte abbondante.

Vieni con me.” vado: macchina, sacca, fioretto “Dai Fra, rientriamo.” facciamo la foto, 200 scatti per essere certi di non avere perduto nessuna posa mentre io avanzo per fare che il fioretto si incurvi più visibilmente sul mio petto e Valentina si preoccupa: “Ma così ti faccio male!”

A me non importava l'integrità della cassa toracica, era sufficiente che non mi uccidesse, la ringrazio per la simpatia e la disponibilità, faccio per salutarla e lei chiede se c'è un pennarello.

C'è.

Scrive sull'arma “A Francesco ..in punta di fioretto” lo firma e me lo regala; lì sì che ho rischiato la vita: touché.

   

  



Tutto+PLink Scritto il 18/08/2008 alle 19:30 commenti
     

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